inquinamento elettromagnetico

Inquinamento Elettromagnetico

Elettrosmog

L’inquinamento elettromagnetico, più semplicemente definito “elettrosmog”, è prodotto dalle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti emesse da ponti radio, reti per la telefonia mobile ed apparecchi cellulari, apparati informatici a tecnologia wireless (senza fili), infrastrutture di telecomunicazioni (sistemi di radio-telediffusione) e grandi infrastrutture di rete per il trasporto dell'energia elettrica.

Sugli effetti nocivi per la salute dell’uomo prodotti dall’inquinamento elettromagnetico è tuttora in corso un forte dibattito.

Da un lato si parla di insensato eccesso di allarmismo, dato che le radiazioni di cui sopra sono di tipologia non ionizzante, mentre gli studi scientifici dimostrano esclusivamente la potenziale pericolosità per l’uomo delle radiazioni ionizzanti.

Dall’altra è forte la preoccupazione di ambientalisti ed ecologisti, impegnati in campagne di sensibilizzazione in tal senso. Esistono infatti molti studi che documentano svariati effetti dei campi elettromagnetici sulla salute umana, tuttavia non vi è rischio rilevante, determinato dalle infrastrutture e dai sistemi sopracitati, ad oggi dimostrato.

In Evidenza

1)

Si definisce elettrosmog l'inquinamento elettromagnetico prodotto dalle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti

2)

La nocività per la salute dell'uomo dell'inquinamento elettromagnetico è oggetto di dibattito

3)

La maggior parte delle antenne tradizionali sono in grado di ricevere anche il segnale digitale

4)

Si può affermare, in linea di massima, che chi riceve bene i canali analogici riceverà bene anche quelli digitali